Archive for the ‘Life’ Category

Tradizioni di Pasqua (Easter Traditions)

Monday, March 30th, 2015

Ieri abbiamo cucinato una Simnel Cake (simnel torta) che tradizionalmente é preparata a Pasqua. È una torta alla frutta con due strati di marzapane, uno nel mezzo della torta e uno sopra. L’origine della parlola “simnel” è sconosciuta benchè qualcuno pensi che simnel fosse una parola per un tipo di farina di buona qualitá. Nell’epoca vittoriana si è cominciato a mettere dodici palline di marzapane sulla torta e queste palline rappresentano Gesù e gli undici apostolic (tranne Giuda).

Anche a pasqua prepariamo, o almeno compriamo, gli “hot cross buns”, un tipo di panino dolce, di forma rotonda, fatto con frutta secca e spezie. Sul panino c’è una croce fatta di farina e acqua. Tradizionalmente questi panini si mangiano il venerdì santo ma oggi sono disponibili nei supermercati  un poco dopo Natale.

Simnel Cake

Simnel Cake

Hot Cross Buns

Hot Cross Buns


Yesterday we made a simnel cake which is traditonally made during Easter. It is a fruit cake with due layers of marzipan, one in the middle and the other on top. The origin of the word “simnel” is unknown although some people think that “simnel” was the word for type of fine flour. In the Victorian era they began to put 12 small balls of marzipan on the take and these represent Jesus and the 11 apostles (minus Judas).

At Easter we also make, or at least buy, hot cross buns, a type of round, sweet bun made with dried fruit and spices. On the bun there is a cross made from flour and water. Traditionally you eat these buns on Good Friday but today they are available in the supermarkets from soon after Christmas.

Scuola di Montemaggiore

Monday, March 16th, 2015

Quando abitavo a San Giorgio di Pesaro Roberta e io ci incontravamo una volta alla settimana per conversare in inglese. Ora che abito a Londra continuiamo ad incontrarci via Skype.
Roberta è una professoressa di inglese e adesso lavora in una scuola media di Montemaggiore al Metauro. I suoi studenti di inglese stanno preparando un “web giornale” e mi hanno chiesto se mi piacerebbe essere intervistato. Perciò stamattina via Skype ho parlato con loro. Avevano preparato una lista di domande e a turno ogni studente mi ha fatto una domanda. Hanno scoperto dove abito (Kingston) , quando sono andato in Italia per la prima volta (per il mio quarantesimo compleanno), che cosa mi piace dell’italia (la gente, il cibo ecc), se fosse importante imparare un’altra lingua (molto importante) e se gli inglesi amano I cani (si) ecc. Per me è stata un’ esperienza molto interessante e spero che anche per loro sia stata divertente e utile.
In aprile spero di tornare in vacanza in Italia e avere l’opportunità di visitare la scuola per incontrarli.

Montemaggiore school

Montemaggiore School

When I lived in San Giorgio di Pesaro Roberta and I used to meet once a week for English conversation. Now that I live in London we continue to meet via Skype.
Roberta is an English teacher and now works in a secondary school in Montemaggiore. Her English students are preparing a “web newspaper” and asked me if I would like to be interviewed. So this morning via skype I spoke with the students. They had prepared a list of questions and each student took turns to ask me a question. They discovered, where I live (Kingston), when I went to Italy for the first time (my 40th birthday), what I like about Italy (the people, the food etc.), if it was important to learn another language (very important) and if English people are dog lovers (yes). For me it was a really interesting experience and I hope that it was enjoyable and useful for them. In April I hope to go on holiday to Italy and to have the opportunity to visit the school and to meet them.

Emily Carr

Saturday, March 14th, 2015

Giovedì ho visitato una galleria a Dulwich. Era l’ultima settimana della mostra di Emily Carr che è un’ importante artista canadese. É nata nel 1871 ed è morta nel 1945. La mostra era una retrospettiva della sua vita.

Emily Carr è importante perché ha dipinto non solo I paesaggi canadesi nel ultimo ventennio del diciannovesimo  secolo e la prima metà del ventesimo  secolo, ma anche la vita culturale degli indiani nordamericani  la quale cambiava rapidamente in questo periodo.

Nella mostra c’ erano quadrii di foreste e di laghi ma anche di totem e canoe della popolazione indiana.  Credevo che Emily Carr fosse stata autodidatta ma invece ha frequentato una scuola d’arte e durante la sua vita ha visitato Londra, Paris ecc e conosceva alcuni artisti importanti. Nelle ultime opere si vede l’influenza degli impressionisti ma per me i quadri più bellii sono quelli degli inizi del suo carriera. In quel period ha spesso dipinto  alberi e nel suo diario ha scritto molto sulla natura, sul suo continuo movimento e che voleva catture questa sensazione, questa  forza vitale.. Per me le prime opera di Emily Carr sono quelle di maggior successo.

Emily Carr painting

Emily Carr

On Thursday I went to an art gallery in Dulwich. It was the last week of an show on Emily Carr who is an important Canadian artist. She was born in 1871 and died in 1945. The show was a retrospective of her life. Emily Carr is important because she painted, not only the Canadian landscape in the last part of the 19th and first part of the 20th century, but also the cultural life of the North American Indians which was changing rapidly in this period. I thought Emily Carr was self-taught but in fact she had attended art school and during her life had visited Paris etc. and knew some important artists. In her last paintings one can see the influence of the impressionists but for me her best works were at the beginning of her career. In this period she often painted trees and in her diary she wrote a lot about nature, its continuous movement and that she wanted to capture this sensation, this life force.  For me in the early works she has been more successful.

Allodele (Skylarks)

Saturday, March 14th, 2015

In Italia si dice “una rondine non fa primavera”. In Inghilterra, forse perché il tempo non é cosi bello ed alcuni uccelli arrivano in ritardo, si dice “una rondine non fa estate”. Ma anche in primavera arriva qualche uccello. Fra gli uccelli che arrivano in marzo ci sono le allodole. Comunque, negli ultimi 40 anni la popolazione di allodola in Inghilterra è calata del 61% . Come Riccioli d’oro le allodole sono un po’ particolari nel senso che si annidano dove l’erba non è né troppo alta né troppo bassa. Fanno i loro nidi sul terreno e con i cambiamenti nel paesaggio l’habitat adatto a loro continua a ridursi. Perciò dobbiamo fare qualcosa, anche se un piccolo gesto, per proteggere il loro habitat.

Oggi nel parco parco ho notato un avviso sulle allodole. In una parte del parco c’è una zona di pascolo che è ideale per le allodole e ogni annio da marzo a agosto, si annidano qui. Ora per proteggere i loro nidi e le loro uova dai cani, si deve tenere i cani al guinzaglio e camminare solo lungo il sentiero.

skylark notice

Allodole avviso

In Italy you say “one swallow doesn’t make a spring”. In England, perhaps because the weather is not so good and some birds arrive later, you say “one swallow doesn’t make a summer”. But even in Spring some birds arrive. Among the birds which arrive in March is the skylark. However, in the last 40 years the population of skylarks in England has fallen by 61%. Like Goldilocks skylarks are a bit particular in the sense that they nest where the grass is neither too tall nor too short. The make their nests on the ground and with the changes in the landscape suitable habitats continue to disappear. Therefore we must do something, even if it is only a small step, to protect their environment.

Today in the park I saw a notice about the skylark. In a part of the park there is an area of grassland that is ideal for the skylarks and every year, from March to August, they nest here. Now to protect their nests and eggs from dogs you have to keep your dogs on the lead and only follow the footpaths.

Tre Amiche Italiane a Londra (Parte 2)

Friday, March 6th, 2015

Sabato sera abbiamo incontrato le nostre amiche italiane, Alba, Oriella e Silvana.  Avevo trovato il ristorante su internet. Si chiama “English Restaurant”. I commenti sul Trip Advisor erano positivi ma mi preoccupavo che alle nostre amiche non sarebbe piaciuto. Pero si è rivelato una buona scelta.  Il ristorante è molto suggestivo come una locanda di molti anni fa. Il  pavimento e le parete sono  di legno ed alcuni tavoli sono separati da divisori di legno.

English Restaurant

English Restaurant

Non tutti i piatti  erano  tipicamente inglese ma c’era come portata principale lo “steak pudding”, che è un piatto traditionale fatto con manzobistecca avvolta in una pasta fatto della farina e del grasso di rognone.  Per dolce c’era “bread and butter pudding”, un dolce tradizionale fatto con pane, panna ed uva sultanina. Fortunatamente le nostre amiche hanno detto che il cibo era buono.

Alba, Oriella, Silvana at the   English Restaurant

Alba, Oriella, Silvana at the English Restaurant

Prima di venire a Londra Alba mi ha detto che a Londra ci sono italiani dappertutto. Nel ristorante la cameriera era ovviamente inglese con capelli biondi, la pelle chiara e, naturalmente un accento inglese. Quando però abbiamo cominciato a discutere il menu la cameriera ha cominciato a parlare in italiano.  Ci ha detto che suo padre era inglese e sua madre napoletana. Forse Alba ha ragione; é impossibile evitare gli italiani a Londra.

(more…)

Tre Amiche Italiane a Londra (Parte 1)

Friday, March 6th, 2015

Nel weekend mie amiche italiane, Alba, Oriella e Silvana, sono venute a londra per una breve visita. Sono arrivate venerdì  sera e sono partite domenica mattina. Nelle visite precedenti avevano visto i posti più importanti ma questa volta volevano visitare le parte di londra meno turistiche.  Perciò hanno prenotato un appartamento vicino alla stazione di Liverpool Street e sabato mattina presto hanno visitato il mercato di Spitalfields, poi il mercato di Borough e nel pomeriggio RopeWalk. Conosco I mercati di Spitalfields e Borough  ma non avevo mai sentito parlare di RopeWalk. Si trova in una strada vicino al mercato di Maltby Street a sud-est di londra, non troppo lontano dal Tower Bridge. Questo vivace mercatoe è una combinazione di bancarelle, bars e negozi disposti sotto le arcate della ferrovia. È  aperto  il sabato e la domenica. Le miei  amiche hanno passato tutto il giorno nei mercati ma hanno fatto anche un’altra cosa interessante. Per arrivare al mercato di Borough dal mercato di Spitalfields Mercato si deve attraversare il tamigi . Hanno percorso il Tower Bridge visto che ora infatti è possibile attraversar il Tamigi usando la passarella sopraelevata fatto da vetro, che si trova 42 metri sopra il livello del fiume. Quando più tardi ci siamo incontrati per cenare hanno detto che è stata una giornata incredibile.

Tower Bridge

Tower Bridge

At the weekend my Italian friends, Alba, Oriella and Silvana came to London for a flying visit. They arrived Friday evening and left Sunday morning. On other visits they had seen the most important places and they time they wanted to visit some less touristy places. So they had booked an apartment near Liverpool Street Stazion and on Saturday morning they visited Spitalfields Market, then Borough Market and in the afternoon RopeWalk. I know Spitalfields Market and Borough Market but I had never heard of RopeWalk. In fact it is a street near Maltby Street Market in the south-east of London, not too far from Tower Bridge. This lively market is a combination of market stalls, bars and shops under the railway arches. It is open Saturday and Sunday. My friends spent all day at the markets but they also did one other interesting thing. To get to Borough Market from Spitalfields Market you have to cross the Thames. They used Tower Bridge and it is now possible to cross using a glass walkway which is 42 metre above the river. When we met for dinner later they said that it had been an incredible day.

Gruppo di Lettura (Reading Group.)

Tuesday, March 3rd, 2015

Quando abitavamo in Italia incontravamo il venerdì due amiche italiane. All’inizio ci incontravamo solo per conversare in inglese ma dopo tre mesi abbiamo deciso di essere più sistematici e leggere un libro. Durante la settimana leggevamo un capitolo del libro e poi venerdì parlavamo del vocabolario nuovo, frasi idiomatiche nuove  e lo sviluppo della storia. Abbiamo cominciato con un libro di Agatha Christie, seguito dai racconti brevi di Alice Walker. Ora che sono a Londra continuiamo a parlare via Skype. Adesso leggiamo il libro “Mrs Hemingway di Naomi Wood”. Il libro è in quattro parti e ogni parte racconta la storia di una moglie di Hemingway. Ogni racconto è interconnesso perché le mogli si conoscevano e avevano molti amici in comune. Sappiamo che Ernest Hemingway aveva una vita interessante ed eccitante e che le mogli vivevano nella sua ombra. In questo libro le mogli sono il centro della scena e attraverso loro impariamo molto sulle forze e le debolezze di Hemingway.

Mrs Hemingway book cover

Mrs Hemingway

When we lived in Italy we used to meet two Italian friends every Friday. At the beginning we met only for English conversation but after three months we decided to be more systematic and to read a book. During the week they read a chapter of the book and then on Friday we would talk about new vocabulary, new idiomatic phrases and the development of the story. We began with a book by Agatha Christie, followed by short stories by Alice Walker. Now that I am in London we continue to speak via Skype. Now we are reading the book “Mrs Hemingway by Naomi Wood”. The book is four parts and each part tells the story of one of Hemingway’s wives. Each story is interconnected because the wives knew each other and had many friends in common. We know that Ernest Hemingway had an interesting and exciting life and that the wives lived in his shadow. In this book the wives are centre stage and through the wives we learn a lot about the strengths and weaknesses of Hemingway.

I Cavalli nel parco. (Horses in the Park).

Saturday, February 28th, 2015

Di solito facciamo una passeggiata con Tristan in Home Park. Nel parco c’è un recinto e dentro ci sono due grandi cavalli da tiro – Aragon e Jim. Durante l’estate gli turisti a Hampton Court possono fare un giro del giardino  in una carrozza trainata dai due cavalli.

Quando passiamo il recinto Tristan (il nostro cane)  si ferma sempre per guardare I due cavalli. Comunque un mese fa il cancello del recinto era aperto e Tristan è corso dentro. Ha cominciato ad abbaiare ai cavalli e correre intorno a loro. Avevamo paura perché i cavalli sono molto forti e con un solo calcio avrebbero potuto  uccidere Tristan. Fortunatamente i cavalli erano molto docili e ignoravano Tristan. Era difficile catturare Tristan perché correva molto veloce e non volevamo andare troppo vicino ai cavalli in caso  ci hanno dato un calcio. Due stallieri hanno visto la nostra difficoltà e sono venuti ad aiutarci. Dopo che Tristan è stato legato abbiamo ringraziato gli stallieri per il loro aiuto e abbiamo scoperto che ne uno era italiano.  Lui è nato a Napoli, è vissuto per anni a Firenze ma di recente ha deciso di traslocare in Inghilterra perché suo figlio e la sua famiglia abitano ora a Kingston.

Horse in Home Park

Cavalli in Home Park

Normally we go for a walk with Tristan in Home Park. In the park there is an enclosure and inside are two dray horses – Aragon and Jim. During the Summer the tourists in Hampton Court can tour the gardens in a carriage pulled by the two horses.

When we pass the enclosure Tristan always stops to look at the horses. However, a month ago the gate of the enclosure was open and Tristan ran inside. He began to bark at the horses and to run around them. We were frightened because the horses are very strong and with only one kick they could kill Tristan. Fortunately, the horses are very docile and ignored Tristan. It was difficult to catch Tristan as he runs very fast and we did not want to get too close to the horses in case they gave us a kick. Due stablehands had seen our difficulty and came to help us. After Tristan was on his lead we thanked the stablehands for their help and we discovered that one of  them was Italian. He was born in Naples, had lived for many years in Florence but had recently decided to move to England as his son and family now live in Kingston.

Un café che accetta i cani. (A dog friendly cafe).

Wednesday, February 25th, 2015

Credevo da sempre che gli inglesi amassero i loro animali più di quanto gli italiani li amassero. Ma, ora che abbiamo un cane, non sono sicuro che sia vero. Ci sono molti caffè a Kingston ma fino a poco tempo fa non ne trovavamo uno che accettasse i cani. Poi abbiamo scoperto il caffè “Pistaccio” che è vicino al parco dove andiamo con Tristan. Il manager si chiama Mario che dice che il caffè sia “dog friendly” (accetta I cani) sia “child friendly” (accetta I bambini). Ora ci andiamo due or tre volte alla settimana. Di solito abbiamo un cappuccino e un brioche und Mario offre al cane un po’ di porchetta o un pezzo di salsiccia. In aggiunta il caffè è molto buono.

Pistaccio Cafe

Pistaccio Cafe

I used to believe that the English loved their animals more than the Italians. Now that we have a dog I am not so sure. There are many cafes in Kingston but until recently we had never found one that allowed dogs in. Then we discovered the Pistaccio Cafe which is close to the Park where we go with Tristan. The manager, Mario, says that the cafe is both “dog friendly” and “child friendly”. Now we go there two or three times a week. Usually we have a cappuccino and a brioche and Mario offers the dog a piece of bacon or sausage. An added bonus is that the coffee is good.

Bibendum

Monday, February 23rd, 2015

La settimana scorsa Thomas e Erika Orthmann, due amici tedeschi che vivono a San Giorgio di Pesaro, sono venuti a londra. Stavano da altri amici, Kevin e Ina, a nord di londra ma ci siamo incontrati durante il loro soggiorno qui. Domenica sera abbiamo cenato al Bibendum, un ristorante francese nel centro di Londra. Il ristorante è nel “Michelin Edificio” che è stato costruito nel 1909 per la casa Michelin che è famosa in tutto il mondo per i pneumatici. Il nome del ristorante è Bibendum che è il nome originale dell’omino Michelin.  Oggi il ristorante è pieno di ricordi dell’omino Michelin, in particolare le vetrate colorate.

Bibendum restaurant

Bibendum ristorante

Bibendum restaurant

Bibendum ristorante

Last week Thomas and Erika Orthmann came to London. They stayed with friends, Kevin and Iya, in north London but we met each other during their stay. On Sunday evening we ate at Bibendum, a French restaurant in the centre of London. The restaurant is in the “Michelin Building” which was built in 1909 for the Michelin Company which is famous all over the world for tyres. The name of the restaurant is Bibendum which is the original name of the “Michelin Man”. Today the restaurant is full of reminders of the Michelin Man, particularly the stained glass windows.